“Asl, confermata la perdita di 24 milioni. La conferenza dei Sindaci ha espresso preoccupazione per il bilancio consuntivo”
. Il consuntivo 2010 dell’Asl consente di compiere tre rapidissime considerazioni.
1) anzitutto l’esito così negativo sembra essere frutto soprattutto di una revisione delle modalità di calcolo delle partite contabili e dello sfoltimento di pendenze datate non più esigibile. Ciò significa che sempre di più si pone l’esigenza per una gestione dei bilanci pubblici più in termini di cassa che di competenza.
2) questa situazione di crisi, emersa nero su bianco, significa che non c’è alcuno spazio per un nuovo ospedale nella valdinievole. Penso che sia finito il tempo della propaganda e delle promesse troppo spesso strumentali. Oggi è il momento della sobrietà e della responsabilità.
3) a causa di queste perdite e dei tagli futuri, si rende necessario un ripensamento complessivo delle priorità e delle spese. Quando il Direttore generale Scarafuggi parla di “revisione delle attività sanitarie e di riallocazione di risorse tra servizi ad alta diffusione e servizi di alta specialità”, parla nella sostanza di una rivoluzione che tuttavia ancora non è stata nemmeno pensata: ma proprio questo è il tema, e su questo tema abbiamo iniziato a ragionare già ieri parlando di Società della salute. E ne ragioneremo ancora.









